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Benvenuti nelle nostre cave di Pietra di Vicenza
il luogo da cui ha avuto inizio la nostra storia.

Queste cave rappresentano il frutto di una formazione geologica unica, sviluppatasi nel corso di millenni e che ha conferito le diverse e caratteristiche tonalità di colore alla nostra pietra.

Tutte le nostre cave si trovano in galleria, l’accesso avviene attraverso un discreto portone che conduce al sotterraneo. Da cinque generazioni, la nostra filosofia di estrazione si basa sull'attenzione all'ambiente e sulla sostenibilità. Utilizziamo tecniche all'avanguardia che riducono al minimo l'impatto ambientale e preservano l'integrità del paesaggio circostante. Il nostro team di esperti lavora con maestria per estrarre i blocchi di Pietra di Vicenza con cura e precisione, garantendo la massima qualità dei nostri prodotti.

le nostre cave
di Pietra di Vicenza

Cava ACQUE 1, comune di Val Liona (VI) sez. Grancona

coltivazione del GIALLO DORATO e del GRIGIO ARGENTO

Cava CA’ BERTOLDI 1, comune di Val Liona (VI) sez. Grancona

coltivazione del BIANCO AVORIO

Cava GAZZO B, comune di Zovencedo (VI)

coltivazione del BIANCO AVORIO

Cava GAZZO OVEST, comune di Zovencedo (VI)

coltivazione del BIANCO AVORIO

Cava MONTE BERNARDO 1, comune di Zovencedo (VI)

coltivazione del BIANCO AVORIO

Cava PEDERIVA, comune di Val Liona (VI) sez. Grancona

coltivazione del GRIGIO ALPI

Cava PEDERIVA 2, comune di Val Liona (VI) sez. Grancona

coltivazione del GRIGIO ALPI

Cava SCIOSO 1, comune di Val Liona (VI) sez. Grancona

coltivazione di PIETRA DEL MARE e PERLA DEI BERICI
L’estrazione della pietra dalla cava permette di controllare e selezionare le varie stratificazioni in funzione delle esigenze del cliente: conoscenza indispensabile in ottica di ottimizzazione del risultato e della qualità del prodotto finito. Dopo l'estrazione, i blocchi di Pietra di Vicenza sono trasportati nel nostro laboratorio a Nanto per procedere alla loro lavorazione.

La Pietra di Vicenza nella storia dell’architettura

Le cave di Pietra di Vicenza rappresentano un capitolo affascinante nella storia dell'architettura e dell'arte venete. La tradizione di estrarre e lavorare la pietra in questa regione risale a secoli fa, a testimonianza di un patrimonio culturale ricco e di un'abilità artigianale tramandata di generazione in generazione.
Fin dall'epoca romana, questa pietra ha trovato impiego in importanti opere architettoniche. Le cave sono state, inoltre, il punto di partenza per la creazione di straordinarie costruzioni come le molte ville progettate da Andrea Palladio nel XVI secolo.

Nel corso dei secoli, l'arte di lavorare la Pietra di Vicenza è stata lasciata in eredità da maestri scalpellini che hanno saputo valorizzare le caratteristiche del pregiato materiale, affermatosi così come scelta preferita di architetti e artisti di ogni epoca, grazie alla sua bellezza intrinseca, alla sua versatilità e alla sua resistenza nel tempo.

Il museo Cava Acque

Per raccontare e preservare questa storia, Grassi Pietre ha deciso di creare un museo all'interno di una delle sue cave, Cava Acque di Grancona, diventata così il suggestivo palcoscenico di un esclusivo percorso espositivo dedicato alla Pietra di Vicenza. Concepita come una sorta di galleria d'arte e curata dall'architetto Silvia Sandini, la mostra comprende diverse sezioni tematiche che conducono all'ampia nuova sala conferenze dell'azienda.

Se la visita di una cava in galleria è già di per sé un'esperienza unica, il percorso espositivo Cava Acque coinvolge il visitatore con oltre 150 anni di reperti e manufatti provenienti dai depositi dell'azienda, che ora rivedono la luce.
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